Premessa:
Io e Zymotic abbiamo avuto l’opportunità di essere presenti al GamesCom 2010 come inviati per tutto il network MMORPGMania e quindi poter provare anche Diablo 3 per il nostro fansite, Diablo3Italia.it.
La fila per poter provare Diablo 3 era lunghissima, dopo giorni passati ad aspettare il momento propizio che non arrivava mai, girando in torno allo stand della Blizzard come squali affamati, abbiamo infine ceduto e con l’anima in pace abbiamo organizzato la quarta giornata del GamesCom dedicando, o meglio sacrificando, 4 ore per poter mettere le mani sulla demo giocabile di Diablo 3.
Il nostro calcolo sebbene abbondante è stato ottimista, in realtà ce ne sono volute 4 e mezza per poter provare il gioco all’interno dello stand, fuori da occhi indiscreti, soltanto per 20 minuti cronometrati. Entriamo nell’area segreta della Blizzard e ci sediamo alle postazioni, il frastuono che c’è all’interno dell’area proveniente dagli stands circostanti è tale che anche con le cuffie si faceva molta fatica a sentire il sonoro del gioco.
Creazione del personaggio:
Ci troviamo davanti le 4 classi, il client già lanciato in attesa della creazione del personaggio.
Possiamo scegliere tra monaco maschio, incantatrice femmina, barbaro maschio e femmina e witch doctor, anch’esso disponibile sia maschio che femmina. Esito un attimo cliccando su tutti, guardando le variazioni tra maschio e femmina, la curiosità era tanta.
La versione femminile della barbara sembra azzeccata, così come la witch doctor sembra molto carina, ma mi faccio prendere dalla maliconia e creo una wizard basandomi sul mio vecchio pg principale di Diablo 2 ed anche perchè penso che il tempo di imparare ad usare una classe nuova non ce l’ho, per cui meglio andare sul sicuro e piallare ogni cosa con la Wizard (avevo un’incantatrice lvl 99 in Diablo 2, quindi conosco la classe).
Primo impatto ed interfaccia
Il demo comincia, mi ritrovo in un deserto, Howling Plateau, c’è un NPC che mi assegna una quest, la prendo e seguo la strada obbligata che mi porta da dei mob. Già qua salta all’occhio che sopra l’NPC che assegna la quest compare un bel punto di domanda giallo, molto familiare, così come l’interfaccia sembra – eccezion fatta per le due immancabili sfere del mana e degli hp – molto, troppo familiare. La Blizzard certamente sta sfruttando il successo di WoW e l’esperienza che ha accumulato per uniformare il più possibile i suoi prodotti rendendoli diciamo “Blizzard user oriented” nel senso che passando da uno dei suoi titoli all’altro avremo comunque qualcosa di familiare e potremo da subito orientarci nel gioco piuttosto che ritrovarsi interfacce e comandi molto diversi tra loro.
Provo a muovermi, il WASD non funziona, ci si muove con il punta e clicca dove il tasto sinistro è usato sia per muoversi se clicchiamo su di una parte dello scenario libera da ostacoli o mob, sia per attaccare con l’attacco base se clicchiamo sopra ad un mostro. Con il destro invece si usa la skill speciale.
L’interfaccia mostra delle interessanti aggiunte rispetto al 2; la barra azioni “veloce” dà la possibilità, oltre alla normale action bar, di avere 3 abilità associabili al tasto destro del mouse che usando la rotellina del mouse si possono intercambiare molto velocemente. C’è una sorta di mini mappa in semi trasparenza sempre presente che mostra dove siamo e cosa abbiamo intorno, non ho provato a toglierla ma in ogni caso è molto utile quindi non sarebbe una buona idea farlo.
Il gameplay:
Il gioco è Diablo, forse un pò più colorato, e decisamente più fluido, curato in ogni minimo particolare. La reattività ed il movimento del personaggio sono ottimi, le animazioni sono piacevoli, ben realizzate così come gli effetti visivi degli incantesimi.
Comincio ad uccidere i mob, la quest non la leggo neppure dato che non c’è tempo per i convenevoli, mi accorgo di essere in party con un altro tester che sta giocando il monaco e dopo poco ci troviamo sulla mappa, proseguendo la nostra avventura insieme. Finiamo in un dungeon chiamato Holy Ruins e qua la sfida contro i mob diventa più impegnativa, oltre alla presenza di un numero maggiore di mob speciali anche quelli normali sono più resistenti ed attaccano in massa.
E’ in questa occasione che provo con mano l’uso delle orbs, droppate dai mostri in maniera casuale una volta uccisi o anche durante il combattimento se si tratta di mob speciali (sul nostro fansite potete trovare un articolo in merito scritto tempo fa). Queste restano a terra fino a che non ci si passa sopra e quindi otteniamo il beneficio offerto dalle stesse, quel che ho riscontrato è che vengono usate anche se si è a full hp, per cui occorre fare attenzione a non andarci sopra se non ce n’è bisogno, conservandole per momenti più difficili. Un’altra innovazione rispetto ad i titoli precedenti e presente nel demo era il sistema di combo; uccidendo tot mobs di fila appariranno dei messaggi di congratulazioni per aver raggiunto questo o quel traguardo. Al momento non mi è sembrato che questo incida sul gameplay.
Il mondo:
Girando per la mappa si incontrano diverse carcasse di grosse bestie che oserei definire una versione aggiornata delle classiche botti presenti nei precedenti capitoli; cliccando su di esse si fruga e si ottiene qualche oggetto, quasi sempre monete oro. Uccidendo i mob, di qualsiasi tipo, questi lasciano la propria carcassa con tanto di frattaglie sanguinolente a terra, non sono passato spesso nello stesso punto dove ero già stato, ma le volte che è capitato le stesse erano sempre là, non erano sparite… quindi presumo che per ogni partita queste restino presenti a terra per tutta la durata della stessa. Ci sono anche alcuni effetti ambientali che possono provocare danni e non possono essere combattuti, nel deserto dove si svolgeva il demo questi erano rappresentati da piccoli tifoni. Sopratutto all’interno del dungeon ho riscontrato che ci sono molti elementi ambientali, come ad esempio colonne o davanzali, che sono distruttibili sia con attacchi corpo a corpo che con magie a distanza.
Una delle mie fissazioni in questi giochi è il cambiare d’aspetto al mio personaggio, mi piace indossare armature o usare armi che effettivamente cambiano anche graficamente addosso al mio personaggio. Purtroppo con la visuale bloccata, senza possibilità di zoom, non sono del tutto sicuro che questo avvenga per ogni oggetto almeno parlando delle armature, per le armi cambia sicuramente. Mi sono cambiato diversi pezzi di armatura ma non mi è sembrato che questi cambiassero visivamente addosso al mio personaggio. Avevo inoltre letto che non erano state introdotte nuove armi, Bashiok aveva insistito abbastanza su questo punto in uno dei suoi molteplici interventi sul forum di Battle.net, eppure io ho droppato ed usato una sfera di cristallo che, ammesso la memoria non mi inganni, non era in uso come arma nei precedenti capitoli.
Conclusioni e riflessioni sulla sessione di test:
Ovviamente non si è visto molto in soli 20 minuti cronometrati, ma tutto ciò che è di giocabile al momento funziona perfettamente, sopratutto colpisce la giocabilità, estrema, il coinvolgimento e la frenesia che caratterizzavano già i precedenti titoli e che trovano in Diablo 3 di nuovo la loro presenza costante.
La Blizzard ce l’ha messa tutta per creare un mondo molto particolareggiato, con colori, scenari e creature molto coerenti che sicuramente cattureranno molti giocatori vecchi e nuovi. I mob speciali sono divertenti da uccidere ma forse un pò troppo facili, sebbene l’intelligenza artificiale sia definibile tale, i mob infatti non stanno fermi a prendersele ma talvolta evitano anche i vostri attacchi magici e si muovono a zig zag cercando una via verso di voi per cibarsi delle vostre carni, così come noi stessi possiamo letteralmente schivare determinati attacchi a distanza semplicemente uscendo dalla traiettoria dell’attacco in arrivo (magico e non). A tal proposito suppongo che la facilità nell’uccidere i mob speciali derivi anche dal fatto che stavo usando una Wizard, con la quale ho anche livellato mentre vedevo altri tester morire spesso, la quale disponeva di ottime a distanza abbastanza potenti (un solo colpo per un mob normale) ed una skill per ghiacciare gli avversari tot secondi quando questi erano troppo vicini, ovviamente si trattava di una skill AOE (Area Of Effects). Nota a margine: avevo letto che le skill sembravano riprese molto da vicino da quelle già presenti in WoW, ma secondo me non è vero. Mi sembrano molto originali ed in comune con quelle di WoW hanno soltanto i colori e lo stile, la sostanza delle skill è molto diversa e le skill in comune tra i due titoli non sono molte, nel caso specifico la skill che ghiaccia i nemici intorno a sè è molto simile a frost nova di WoW, ma è uno dei pochi casi. Passando a livello 13 ho avuto modo di provare anche una skill nuova comprata con il punto abilità acquisito che non era disponibile ad inizio demo, si trattava di una skill del ramo di fuoco, purtroppo non ricordo il nome, che lanciava una sorta di bomba esplosiva AOE sui nemici facendo abbastanza danni.



